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Mostra di Leonardo da Vinci

Mostra di Leonardo da Vinci

Il Museo di Leonardo da Vinci offre a ciascun visitatore un’esperienza unica dove la percezione sensoriale e la conoscenza in materia di “Leonardo” si sposano dando al visitatore la sensazione di immergersi in un passato di straordinaria attualità. Un punto di riferimento sia per visitatori che come materia didattica, uno strumento cognitivo completo, il museo Leonardo da Vinci di Roma contiene le vere macchine tratte dai codici vinciani. Un imponente e singolare lavoro, eseguito con minuzia al fine di realizzare vere e proprie macchine, tutte funzionanti, di grandi dimensioni, e costruite con procedimenti speciali: le macchine, che non potranno mai essere definite solamente “modelli”, sono realizzate interamente in legno e questo ha richiesto l’impegno sia di sofisticate tecnologie sia di particolari abilità umane. Il Museo è quindi una mostra ben studiata e curata nei minimi particolari dove l’interattività delle macchine gioca il ruolo fondamentale.

Mostra di Leonardo da Vinci
Museo di Arti Decorative Accorsi - Ometto

Museo di Arti Decorative Accorsi - Ometto

Il Museo di Arti Decorative nasce dal ricco lascito di Pietro Accorsi (Torino, 1891-1982), uno dei più importanti antiquari europei del XX secolo, e dall’opera del suo collaboratore Giulio Ometto. Si tratta di un museo composto da 23 stanze di straordinaria ricchezza che riproducono gli ambienti della villa del fondatore. Le sale più importanti sono arredate con mobili, tappeti, dipinti, porcellane e argenti, messi in relazione tra loro secondo il gusto dei fondatori ispirato alle nobili dimore del Settecento.

Museo di Arti Decorative Accorsi - Ometto
Museo del Risparmio

Museo del Risparmio

Da dove nasce il nome moneta? Chi ha inventato la banconota e perché? Qual è stata la prima bolla speculativa della storia? Com’è nato l’Euro? A queste e a tante altre domande vuole rispondere in maniera semplice, chiara e giocosa il Museo del Risparmio. Perché anche la finanza può essere divertente! Il Museo del Risparmio è un luogo unico al mondo che avvicina il pubblico a un argomento complesso in modo innovativo, divertente, interattivo e talvolta spettacolare. Sito nel cuore di Torino, il Museo è un vero e proprio spazio multimediale, che stimola bambini, ragazzi e adulti a riflettere sull’utilizzo consapevole del denaro e delle risorse. All’interno delle sale del Museo, materiali audiovisivi e interattivi (video 3d, documentari, interviste, animazioni teatrali, videogames), sono stati realizzati appositamente per soddisfare curiosità e bisogno di approfondimento dei visitatori. E per finire, un vero e proprio unicum: la sala Risparmiare, che ospita una collezione di oltre 1600 salvadanai provenienti da tutto il mondo, di epoche, forme, materiali e dimensioni diverse.

Museo del Risparmio
Museo di Arte Urbana

Museo di Arte Urbana

Il MAU – Museo d’Arte Urbana di Torino è il primo progetto in fase di concreta realizzazione, in Italia, avente come scopo il dar vita ad un insediamento artistico permanente all’aperto collocato all’interno di un grande centro metropolitano, con in più il valore aggiunto di essere iniziativa partita non dall’alto ma dalla base, complice il consenso ed il contributo fondamentale degli abitanti. Il nucleo originario del MAU è sito nel Borgo Vecchio Campidoglio, un quartiere operaio di fine’800, collocato tra i corsi Svizzera, Appio Claudio e Tassoni, e le vie Fabrizi e Cibrario, non distante dal centro cittadino. Una porzione di spazio urbano miracolosamente salvatasi dagli sventramenti operati dal Piano Regolatore del 1959,  che ha mantenuto pressoché intatta la sua struttura a reticolo costituita da case basse con ampi cortili interni dotati di aree verdi, suddivise da vie strette, ed una forte presenza di attività artigianali, commerciali, artistiche, sociali e di intrattenimento, il tutto a favorire il rapporto di comunanza tra gli abitanti ed una tipologia di insediamento, in una zona semicentrale di Torino, tale da farne un “paese nella città”. A partire dal 1991 inizia un lavoro di rivalutazione delle peculiarità sociali,  urbanistiche ed architettoniche del Borgo. Ad un certo punto, nella primavera 1995, si valuta di allargare la sfera di intervento all’arte, coinvolgendo i cittadini nelle scelte, stante la disponibilità iniziale di alcuni proprietari di immobili a concedere le proprie pareti per la realizzazione di opere d’arte condivise e permanenti, poi proseguita nel tempo fino agli esiti attuali, ospitando 182 opere di street art.

Museo di Arte Urbana
Museo Galileo

Museo Galileo

Il Museo Galileo – Istituto e Museo di Storia della Scienza, inaugurato nel 2010, conserva ed espone le collezioni appartenenti all’Istituto e Museo di Storia della Scienza, attivo dal 1930. Il Museo Galileo rappresenta una delle principali istituzioni a scala internazionale attive nella museografia scientifica, nella produzione di iniziative per la diffusione della cultura scientifica e nelle attività di documentazione e di ricerca. Secondo i propri fini statutari, il Museo Galileo ha lo scopo di custodire e valorizzare le proprie collezioni e di promuovere, anche in collaborazione con altri Enti, attività di ricerca, di alta formazione, didattiche, espositive, di divulgazione, di coordinamento e di servizio relative alla storia delle scienze e delle tecniche.

Museo Galileo
Museo Laboratorio della Preistoria

Museo Laboratorio della Preistoria

Il Museo offre un percorso di tipo tematico, che avvicina i visitatori alla vita quotidiana nella Preistoria e alle tecnologie antiche: la casa, il fuoco, la lavorazione della pietra e dell’argilla, le fibre e la tessitura, l’allevamento e la coltivazione, la caccia, il cibo, i primi metalli. Si segnalano la ricostruzione di un interno di capanna neolitica e il diorama di un’officina dell’Età del Bronzo. I pannelli sulla vita quotidiana dell’Uomo Primitivo sono completati da altri che riguardano i Periodi ma anche la Preistoria in Valle di Susa: siti archeologici, evoluzione geologica e culturale. Il Percorso Archeologico si trova nei pressi del Museo Laboratorio.Attraverso il suggestivo scenario dei resti dell’antica cava di gneiss, si arriva alle tappe principali: il Riparo sotto Roccia “Rumiano” (luogo dei ritrovamenti archeologici), la“Baità” (sito in cui verosimilmente sorgeva il villaggio preistorico nel quale è oggi ricostruita la grande capanna neolitica) e, infine la Zona Palustre (ricca di spunti per approfondire i contenuti della visita). Si chiama Museo Laboratorio perché offre ai visitatori diverse attività, tutte fondate sui procedimenti operativi del tempo e concepite a vari livelli: dai laboratori di base per bambini, adulti e persone diversamente abili, a quelli specialistici. Una collezione tattile completa in modo significativo la visita e le attività. È possibile organizzare una visita per scolaresche abbinando un laboratorio alla visita al bosco e al museo. Equipaggiamento: scarpe da ginnastica, mascherina e Green Pass per la visita all’interno del Museo. Il Museo è aperto dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. I percorsi guidati iniziano alle ore 10 e alle ore 15. Adatto anche a bambini dai 6 anni, famiglie, appassionati e curiosi!

Museo Laboratorio della Preistoria
Museo Nazionale della Montagna 'Duca degli Abruzzi'

Museo Nazionale della Montagna 'Duca degli Abruzzi'

QUESTO ENTE NON ORGANIZZA AL MOMENTO INCONTRI PER CLASSI IN MODALITA’ “SU RICHIESTA” Il Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” è ubicato in Torino, lateralmente alla chiesa e al convento del Monte dei Cappuccini, in una posizione panoramica dalla quale si possono ammirare un lungo tratto di Alpi e la sottostante città. L’idea di costituire un Museo nacque nel 1874 tra i primi soci del Club Alpino Italiano che da un decennio era nato nella stessa città. Attualmente il Museo opera, con un’ampia e composita attività, sia a livello nazionale che internazionale. Vuole essere un polo culturale che unisca idealmente, sotto tutti gli aspetti, le montagne del mondo intero. Quindi, seguendo lo scopo prefissato, all’allestimento museografico fisso si aggiungono le esposizioni temporanee. Il Museo nacque però con orizzonti ben più ristretti, e fu suo merito sapersi accrescere e migliorare progressivamente; i punti salienti si possono brevemente sintetizzare in una serie abbastanza ridotta di avvenimenti.

Museo Nazionale della Montagna 'Duca degli Abruzzi'
Museo Tipografico Rondani

Museo Tipografico Rondani

Il Museo Tipografico Rondani raccoglie macchinari e attrezzature tipografiche, preziose edizioni antiche e collezioni di manifesti devozionali illustrati e di rare matrici per stampa xilografica e calcografica, incisioni e stampe, serie di caratteri, documenti e cimeli vari concernenti l’arte tipografica a Carmagnola dal XVI al XX secolo. I materiali esposti nel museo sono stati raccolti a partire dal 1888 da Giuseppe Rondani, all’epoca proprietario della tipografia carmagnolese da lui denominata “Scolastica”. Da questo primo nucleo, successivamente ampliato, i figli del Rondani, Vincenzo e Giacomo, realizzarono il museo che fu inaugurato il 10 aprile 1921. Per qualche anno il museo affiancò la tipografia e poi, alla morte dell’ultimo Rondani, passò in eredità all’Opera Pia «Lorenzo Cavalli» di Carmagnola, che ne è proprietaria ancora oggi. Dopo varie vicissitudini, che portarono alla chiusura e alla dispersione di molti dei suoi beni, il Museo Tipografico Rondani fu riaperto al pubblico nell’aprile 1997, in occasione delle celebrazioni cittadine per i cinquecento anni della tipografia carmagnolese. L’allestimento e la gestione sono a cura del Centro Studi Carmagnolesi, mentre le attività didattiche sono curate dall’Associazione MuseInsieme.

Museo Tipografico Rondani
MUSLI – Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia

MUSLI – Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia

Il Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia è la principale emanazione della Fondazione Tancredi di Barolo. L’ente museale si propone di coniugare l’attenzione alle radici storiche locali con la storia dell’educazione e dell’editoria per l’infanzia della nostra Regione, senza perdere di vista la dimensione internazionale. Il MUSLI propone due itinerari di visita distinti ma complementari, dedicati rispettivamente alla storia della scuola e alla letteratura per l’infanzia. – Il Percorso Scuola permette di conoscere da vicino la realtà scolastica di fine Ottocento e inizio Novecento: il visitatore, tra aule, giochi, libri e materiali didattici vari, si trasforma in studente del passato e diventa protagonista assoluto della visita. L’esposizione, sviluppata su quattro piani in un’ala di Palazzo Barolo, valorizza il patrimonio di testimonianze e materiali legati alla tradizione pedagogico-editoriale italiana ed europea, con un’attenzione particolare alle esperienze della città di Torino, alla scuola del libro “Cuore” e alle figure dei Marchesi di Barolo che nell’Ottocento ebbero un ruolo significativo nella nascita di asili e scuole elementari. – Il Percorso Libro propone, invece, un itinerario alla scoperta della letteratura per l’infanzia, tra libri pop up, preziose edizioni storiche e postazioni multimediali interattive: un viaggio “incantato” nel passato ma con lo sguardo rivolto al futuro, attraverso un costante collegamento tra il patrimonio storico dell’editoria per ragazzi e le potenzialità delle nuove soluzioni multimediali.

MUSLI – Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia
Officina della Scrittura - Museo del Segno e della Scrittura

Officina della Scrittura - Museo del Segno e della Scrittura

Vera e propria “Cittadella della Conoscenza”, Officina della Scrittura, è il luogo in cui viene raccontato e valorizzato tutto ciò che è legato alla cultura della scrittura e, più in generale, al segno dell’Uomo: dalle origini del segno fino alle svariate forme della comunicazione contemporanea. È possibile ammirare alcune iconiche macchine da scrivere Remington, fare un’immersione nel mondo della penna stilografica dalle 13 Regine alla storia dell’Aurora, che con le sue penne ha segnato gli ultimi cento anni della storia d’Italia. E come se non bastasse: le pubblicità storiche, l’atelier artigianale, il laboratorio didattico che ospita numerosi corsi aperti al pubblico e alle scuole, la visita alla Manifattura Aurora. Un museo unico nel suo genere, nato nel complesso edilizio con una storia millenaria alle spalle nell’area dell’antica Abbadia di Stura, che presenta un perfetto mix di tecnologia e tradizione, attraverso un percorso multisensoriale in grado di raccontare, emozionare, educare il pubblico di ogni età.

Officina della Scrittura - Museo del Segno e della Scrittura
Orti Generali

Orti Generali

Orti Generali è un parco di orti all’interno di un’area di 3 ettari nel Parco Piemonte che offre una diversificata offerta di servizi rivolti a singoli cittadini, famiglie, gruppi, scuole e organizzazioni del terzo settore. I servizi in questione riguardano l’agricoltura nelle sue diverse articolazioni e funzioni: autoproduzione all’interno di 160 orti, attivazione di percorsi di agricoltura sociale a favore di soggetti svantaggiati, attività didattiche e formative, produzione di materiale per l’agricoltura e trasformazione del cibo. Orti Generali intende proporsi non solo come un palcoscenico privilegiato per queste attività, ma anche come un incubatore per progetti altri che nascono all’interno di cooperative, associazioni, imprese.

Orti Generali
Paidea

Paidea

Paidea sas è una società di formazione che si occupa di innovare il mondo della didattica con tool e strumenti nuovi e interattivi. Collabora con gli istituti scolastici di tutta Italia con attività di progettazione, formazione e rendicontazione nell’ambito di progetti finanziati. Nasce del 2016 con il progetto “comic@school” che utilizza il fumetto come metodologia didattica e si evolve con nuovi progetti e nuovi proposte che vanno dalla gamification al digital storytelling, dal coding alla robotica educativa fino ad attività scientifiche coinvolgenti e a misura di studente. Affianca inoltre i docenti con attività di formazione e aggiornamento su nuovi strumenti, nuove metodologie e nuovi percorsi didattici.

Paidea
Parco Archeologico del Lago Pistono

Parco Archeologico del Lago Pistono

Il Parco Archeologico del Lago Pistono, di cui è stata inaugurata nel marzo 2017 la prima capanna realizzata, si propone di fornire ai visitatori un percorso avvincente, ma filologicamente corretto, nella Preistoria e Protostoria del Piemonte nord-occidentale. Attraverso il circuito guidato è possibile apprendere come e di cosa vivessero le comunità umane del Neolitico e in quale modo il progresso culturale influenzò la loro quotidianità. La parte archeologica risulta un valore aggiunto al percorso naturalistico (tracce di bacini lacustri intorbati quali il Lago Coniglio e le “terre ballerine”), evidenziando la stretta connessione tra comunità umane e ambiente naturale fin dalla Preistoria e permettendo al visitatore di rivivere una realtà ambientale e culturale di 7000 anni fa viva e percepibile ancora oggi. Particolare attenzione attraverso escursioni strutturate è poi riservata all’osservazione e interpretazione delle tracce del paesaggio antico dalla Preistoria al Medioevo, al fine offrire strumenti per la conoscenza del territorio, obiettivo primario di ogni realtà museale territoriale. Lo spazio espositivo Nel giugno 2003 una campagna di scavo archeologico promossa dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Torino ha messo in luce le tracce di un insediamento palafitticolo riferibile al V millennio a.C. Lo spazio espositivo, dedicato ai rinvenimenti, propone un percorso ricco di suggestioni che vanno oltre l’inquadramento del sito nel contesto territoriale e sono lo spunto per un’approfondita analisi delle tematiche relative ai problemi del Neolitico dell’Italia nord-occidentale con ampi riferimenti anche al di fuori degli stretti limiti geografici. L’esposizione si sviluppa per nuclei tematici corrispondenti a vetrine e pannelli esplicativi attraverso i quali è possibile apprendere le modalità di sussistenza delle comunità umane ivi stanziate. Le strutture Open Air A completamento del percorso espositivo museale è possibile passeggiare lungo un tratto del sentiero dell’anello del lago Pistono, apprezzando un percorso archeologico accessibile anche ai disabili e attrezzato con pannelli che illustrano la scoperta e i dati essenziali cronologici e culturali del sito neolitico, in associazione alla pannellistica già esistente, dedicata agli aspetti naturalistici. La ricostruzione open air delle strutture rappresenta una combinazione di fedeltà scientifica e valore didattico con esigenze di durata delle strutture e sicurezza dei visitatori, finalizzata a rendere chiare e comprensibili le tecniche di realizzazione delle strutture risalenti al Neolitico medio. L’area è limitata da una palizzata di recinzione che è stata realizzata con un’intelaiatura di pali portanti e un intreccio di nocciolo, in analogia con il riempimento delle pareti della capanna. Le pareti sono poi rivestite da intonaco ottenuto con un impasto di argilla e sabbia locale con l’aggiunta di paglia, mentre il tetto è in canne palustri a doppio spiovente. Oltre alla capanna sono presenti alcune strutture accessorie, quali un magazzino e una stalla con annesso recinto. I resti vegetali e i resti faunistici rinvenuti nel sito archeologico permettono di ricostruire il tipo di sostentamento e il menu degli abitanti del villaggio neolitico.

Parco Archeologico del Lago Pistono
Parco Natura Viva

Parco Natura Viva

Il Parco Natura Viva è un’istituzione scientifica che da più di 50 anni opera al servizio della conservazione della Natura e delle specie a rischio, fornendo un servizio al pubblico e in particolare alle nuove generazioni accogliendo studenti di ogni ordine e grado in numerosi percorsi formativi. Il Parco fa parte di una rete mondiale di Giardini Zoologici e Associazioni ambientaliste che lavorano insieme per realizzare progetti di conservazione in natura, a sostegno di specie animali in grave pericolo e degli ambienti in cui vivono.

Parco Natura Viva
Pinacoteca Agnelli

Pinacoteca Agnelli

In una struttura sospesa sul tetto del Lingotto di Torino, sede della prima grande fabbrica della Fiat, è aperta al pubblico in via permanente la collezione di opere d’arte appartenute all’Avvocato Giovanni Agnelli e a sua moglie Marella. Lo “scrigno” – come lo chiama Renzo Piano che l’ha progettato – accoglie 25 straordinari capolavori che spaziano dal Settecento alla metà del Novecento. Tra le opere in mostra si possono ammirare una raccolta unica in Italia di sette tele di Matisse, un dipinto di Balla del 1913 sul tema della velocità dell’automobile, capolavori di Severini, Modigliani e Tiepolo. La collezione comprende anche preziose testimonianze dell’arte veneta: sei straordinarie vedute di Venezia dipinte da Antonio Canal, detto il Canaletto, e due vedute di Dresda di Bernardo Bellotto, di tale precisione che servirono da modelli per la ricostruzione della città dopo la seconda guerra mondiale. Non mancano opere di Picasso, una del periodo blu l’altra del periodo cubista, testimonianze impressioniste di Renoir e di Manet e due statue in gesso di Antonio Canova. La Pinacoteca Agnelli propone inoltre mostre temporanee dedicate ad ambiti ed autori differenti, dall’architettura al design all’arte contemporanea.

Pinacoteca Agnelli
Psicologa Cavallone

Psicologa Cavallone

Laurea in Psicologia presso l’Università degli Studi di Torino (110 Lode/110), iscritta all’Albo degli Psicologi del Piemonte. Laureata in Scienze della Formazione e dell’educazione presso l’Università Niccolò Cusano, iscritta all’Albo degli Educatori Professionali. Master universitario di II livello: “Gestione dei processi psicologici e relazionali nello sport agonistico” (30 Lode/30). Attestato di frequenza e profitto al corso “Colloqui di selezione” rilasciato da Accademia Formalia. Attestato di frequenza e profitto al corso online “Leaders of Learning” rilasciato dall’università di Harvard.

Psicologa Cavallone
Research Centre for European Philological Tradition

Research Centre for European Philological Tradition

Centro di ricerca indipendente e di formazione universitaria in ambito filologico e codicologico, che non persegue fini di lucro e promuove ogni iniziativa connessa alla valorizzazione, conoscenza e studio della cultura medievale e rinascimentale, in generale, e all’applicazione del metodo filologico all’attualità, in particolare. L’acronimo del nome è giocato sulla parola latina rĕceptĭo, ossia accoglienza. Nel lessico filologico, il termine indica la ricezione ed assimilazione di un elemento culturale, la fortuna di un’opera artistica o letteraria presso un determinato pubblico. Il centro di ricerca è  riconosciuto dalla Commissione Europea  (PIC 893550712), ha sede operativa in Svizzera (Lugano e Zurigo) e uffici nel Regno Unito (Londra) e in Italia (Firenze e Roma). Dal punto di vista operativo e scientifico, il Centro di Ricerca fa parte della Società Filologica Internazionale, dal 2016 ha una propria casa editrice, RECEPTIO Academic Press Ltd, con sede a Londra. Il centro appartiene all’Honors Center of International Universities (network H2CU), che promuove una varietà di programmi internazionali. La sede di Lugano ospita la più ampia biblioteca filologica della Svizzera Italiana.

Research Centre for European Philological Tradition
Sigeric

Sigeric

Sigeric – Servizi per il turismo è una giovane cooperativa di guide turistiche e ambientali che opera in Lunigiana, nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, nel Parco Nazionale delle Cinque Terre, nella Costa Apuana e nella Provincia di Parma. Abbiamo scelto di ispirarci a Sigeric di Canterbury, antico pellegrino e viaggiatore lungo la Via Francigena, per costruire la nostra avventura nel turismo, per guardare alle antiche radici del nostro viaggiare, per evocare l’identità del nostro territorio come terra di passaggio, per ricordarci di guardare lontano e allargare i nostri orizzonti…   Ci occupiamo di servizi didattici, visite guidate e laboratori, lavorando per oltre 400 scuole di tutta Europa, presentando il nostro territorio e gestendo i servizi didattici museali in alcuni musei – centri – biblioteche della Lunigiana.

Sigeric
Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato

QUESTO ENTE NON ORGANIZZA AL MOMENTO INCONTRI PER CLASSI IN MODALITA’ “SU RICHIESTA” La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e per le province di Pistoia e Prato è un organo periferico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e svolge il compito istituzionale di tutelare il patrimonio culturale nell’ambito del territorio di competenza.

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
Tallone Editore

Tallone Editore

Le edizioni Tallone (Parigi, 1938) sono le sole composte interamente a mano. La loro collezione completa si trova in importanti biblioteche italiane ed estere, a cui si aggiungono numerose collezioni private. La dotazione di caratteri in uso è una delle più ampie al mondo ed è costituita esclusivamente di caratteri originali, a partire dai classici del ‘600, per giungere agli stili più rappresentativi del design novecentesco.

Tallone Editore
Teatro Regio Torino

Teatro Regio Torino

Il Teatro Regio di Torino è una Fondazione lirico-sinfonica con una lunga e gloriosa storia di rilevanza internazionale iniziata nel 1740 e proseguita con poche interruzioni fino ai giorni nostri. Sul suo palcoscenico, tra i più grandi d’Europa, si avvicendano artisti e allestimenti provenienti da tutto il mondo per comporre spettacoli di opera e balletto, oltre a concerti sinfonici e sinfonico-corali. Il Teatro Regio da 30 anni indirizza inoltre una considerevole parte delle proprie attività ai giovani e alle famiglie, rivolgendo particolare attenzione al mondo della scuola, con cui ha stabilito una collaborazione costante e continuativa. Il progetto La Scuola all’Opera, fondato nel 1991, ha organizzato ogni anno fino a 30 percorsi didattici coinvolgendo decine di migliaia di bambini, ragazzi e insegnanti, condotti da collaboratori altamente qualificati e dotati di competenze specifiche, oltre che dal personale artistico-tecnico della Fondazione, che ha messo a disposizione dei ragazzi e dei docenti la propria competenza e professionalità.

Teatro Regio Torino
UNHCR | Agenzia ONU per i Rifugiati

UNHCR | Agenzia ONU per i Rifugiati

Dal 1950 l’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, tutela i diritti e il benessere dei rifugiati in tutto il mondo. Da settant’anni aiutiamo milioni di persone a ricostruire la propria vita: un’azione riconosciuta da due Premi Nobel per la Pace, il primo assegnato nel 1954, il secondo nel 1981. Siamo la principale organizzazione al mondo impegnata in prima linea a salvare vite umane, a proteggere i diritti di milioni di rifugiati, sfollati e apolidi, a costruire per loro un futuro migliore. Lavoriamo in 135 Paesi del mondo e ci occupiamo di oltre 80 milioni di persone, seguendo i principi del nostro statuto. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha assegnato all’UNHCR un mandato preciso: guidare e coordinare, a livello mondiale, la protezione dei rifugiati e le azioni necessarie per garantire il loro benessere. Per questo lavoriamo giorno dopo giorno per assicurare che tutti possano esercitare il diritto di asilo e di trovare accoglienza in sicurezza in un altro Stato. Insieme ai governi, aiutiamo i rifugiati a tornare a casa, ad essere accolti nel Paese dove hanno trovato rifugio o in un Paese terzo. Sempre pronti ad intervenire in tutto il mondo Entro 72 ore dallo scoppio di un’emergenza, riusciamo a mobilitare ovunque nel mondo più di 300 operatori altamente qualificati, per portare soccorso a più di 600.000 persone. Nella prima risposta all’emergenza forniamo acqua, cibo, tende, assistenza medica e psicologica, quindi garantiamo l’accesso all’istruzione, alla formazione e alle attività che generano reddito. Nei vari Paesi in cui siamo presenti gestiamo il nostro lavoro attraverso uffici regionali, succursali, uffici ausiliari e presidi sul campo. I delegati dell’Alto Commissario dirigono le operazioni in ciascun Paese.

UNHCR | Agenzia ONU per i Rifugiati
UNI.VO.C.A.

UNI.VO.C.A.

L’UNI.VO.C.A. si prefigge di (art. 2 dello Statuto): – “favorire la costituzione di nuove Associazioni; censire le Associazioni esistenti e coordinare, nella piena salvaguardia dell’autonomia di ciascuna, le attività, le iniziative, i rapporti con gli Enti; – fornire suggerimenti, proposte, indicazioni, garantendo così un rapporto operativo e di conoscenze; – promuovere iniziative atte a far conoscere ed apprezzare agli Enti preposti ed al grande pubblico l’attività, gli sforzi ed i problemi del volontariato per i Beni Culturali nella sua generalità e/o nello specifico di singole Associazioni; – ricercare rapporti scientifici e di studio con gli organi di tutela, con gli ambienti culturali e dell’Università, con gli studiosi italiani ed esteri; – organizzare una biblioteca attenta anche a stampati minori (depliants, piccole monografie, ecc.) capaci di fornire idee, esempi operativi, suggerimenti concreti; – realizzare attività formative per la crescita culturale del Volontariato; – proporre conferenze, dibattiti, studi per favorire un nuovo approccio ai Beni Culturali. Scarica il depliant di UNI.VO.C.A.: Univoca depliant

UNI.VO.C.A.
Unione Musicale

Unione Musicale

L’Unione Musicale onlus, fondata nel 1946, è un’associazione che si occupa dell’organizzazione di concerti di musica classica a Torino e in Piemonte e rappresenta in Italia uno dei soggetti più importanti e riconosciuti in questo settore. Nei settantacinque di attività ha organizzato oltre quattromila manifestazioni per le quali si sono esibiti i più rinomati artisti internazionali. Da molti anni l’Unione Musicale diversifica le proprie proposte dedicando particolare attenzione alle nuove generazioni: accanto alla tradizionale stagione concertistica, realizza presso il Teatro Vittoria un ricco cartellone di attività musicali per scuole, bambini e famiglie, oltre a cicli di concerti tematici proposti con formule non tradizionali e pensati per coinvolgere anche un pubblico che non frequenta abitualmente la musica classica.

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